Cinematica della Corsa e Forze d'impatto

La cinematica si richiama ad alcune fondamentali leggi della fisica.

La prima legge di Newton afferma che un corpo tende a conservare il proprio stato di quiete finchè non interviene una forza esterna che la modifica.

La seconda legge della Fisica detta anche “della conservazione delle energie” , l’energia non si crea né si distrugge, si può solo trasformare.

Inseguito ad un ’urto essa si trasforma in “energia deformante”

La fisica della collisionequando un corpo impatta contro una superficie, genera una forza di impatto, che è uguale alla massa per tempo di accelerazione
(F = ma, seconda legge di Newton).

La massa implicata nella collisione è qualsiasi parte del copro che arriva a fermarsi sulla direttrice di impatto del piede (massa effettiva)

L'accelerazione è il tasso di variazione ellai velocità di tale massa

Poiché l'impatto avviene in un breve periodo di tempo, la forza esercitata durata il tempo collisione, detto impulso, è ila risultante della massa effettiva per accelerazione per il tempo di durata dell'impatto.

Nell'appoggio di retropiede, questo tipo di urto del tallone al suolo provca lo sviluppo di una forza di reazione di tipo impulsivo, che può essere da 1,5 a 3 volte il peso corporea, a seconda della velocità della corsa.
La sua durata di azione è di circa 50 millisceondi a partire dal contatto con il suolo.
Questo accade circa 100 volte , percorrendo un miglio.
Molte scarpe da corsa rendono l'impatto del tallone a terra meno traumatico perchè la cacacitpà ammortizzante riduce la forza di reazione del 10% e la redistribuiscono su un area più ampia del piede, senza tuttavia essere in grado ei eliminare la forza di reazione impulsiva.

Nell'appoggio sull'avampiede, il progressivo appoggio del piede al suolo, provoca un incremento molto più lento della forza di reazione a terra, 7 volte minore di quanto avviene durante l'impatto a terra con tallone.

La corsa con appoggio sull'avampiede genera minori forze di impatto al suolo. il che determina una minor sterr strutturale, e quindi una minore probabilità di infortunio da sovraccarico.

Andamento di reazione nella corsa con appoggio sull'avampiede, a piedi scalzi


Andamento della forza di reazione del caso di appoggio con tallone, calzando scarpe ammortizzanti


 Imparare a corre con appoggio sull'avampiede, anche indossando un paio di scarpe non troppo gommate, o addirittura scalzi, può portare a diversi benefici:

- Il raffozamento dei muscoli del piede, soprattutto nella zona dell'arco platnare, porta a essere meno soggetti ad un eccessivo appiattimento durante la pronazione
- una migliore economicità di corsa, poichè si sfrutta l'elasticità naturale del piede e del polpaccio

Naturalemente, occorre fare attenzione e procedere con gradualità in questa transizione daappoggio di tallone ad appoggio all'avampiede, per evitare di sovraccaricare il polpaccio e il tendine di achille, che potrebbero sviluppare fastidiose infiammazioni

 

Fonte: http://barefootrunning.fas.harvard.edu/index.html



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